Palazzina distrutta da una fuga di gas A giudizio un trentenne marocchino
09.05.2016 - 17:53
Un'esplosione e poi le fiamme. Quattro anni fa una fuga di gas, avvenuta durante la sostituzione di una bombola utilizzata per cucinare, distrusse una palazzina a San Felice Circeo. Appartamenti devastati e tetto crollato. Ora, con l'accusa di incendio colposo, un operaio marocchino ritenuto responsabile dell'accaduto, è stato rinviato a giudizio.
Mohamed Dchri, 30 anni, divideva l'appartamento da cui partirono le fiamme con cinque connazionali. I vigili del fuoco lavorarono per cinque ore, durante la notte del 6 agosto 2012, per avere ragione del rogo al civico 25 di via Capponi, nei pressi del centro storico. Tanti danni e fortunatamente nessun ferito, essendo i residenti nello stabile riusciti a fuggire saltando dalle finestre. Dchri venne denunciato e per lui il gup di Latina, Giuseppe Cario, ha disposto un processo. La prima udienza è fissata per il prossimo 12 gennaio.
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