Era uno dei cavalli di battaglia della lista uscita vincitrice dalle elezioni del 2012. E ora il caso del porto turistico di San Felice Circeo, almeno sulla carta, sarà risolto entro giugno 2017. Queste le intenzioni contenute nel documento unico di programmazione approvato dal Consiglio comunale, che ha l’aria – almeno in buona parte – di un manifesto elettorale. «L’onere economico per le infrastrutture grava tuttora sulla collettività senza alcun beneficio immediato dalla gestione in essere. In tale ottica – si legge – è stato attivato il procedimento per il rientro delle concessioni, finalizzato alla successiva gara pubblica per la concessione pluriennale in conformità alla normativa comunitaria». I contenzioni in atto, tuttavia, - si specifica poco dopo – hanno compromesso il cronoprogramma del procedimento e pertanto «è auspicabile la definizione della questione entro il primo semestre del 2017». Nell’ambito delle esigenze legate alla struttura portuale, - si precisa poi – sarà data la giusta importanza alla pesca professionistica e a quella sportiva, puntando anche a potenziare i collegamenti con le isole e anche con Ischia. Ma molto probabilmente la questione del porto turistico sarà un altro cavallo di battaglia delle prossime elezioni amministrative, per le quali diversi movimenti civici hanno già iniziato a scaldare i motori.