Il servizio di bike sharing nel Parco nazionale del Circeo è di fatto inutilizzabile dal mese di luglio. E il problema è da ricercare nellâutilizzo di una tecnologia troppo âdatataâ nella trasmissione dei dati, visto che - come si è scoperto in seguito - i gestori telefonici hanno sospeso lâerogazione del servizio 2G nella zona.
Con atto firmato ieri, il direttore dellâente Paolo Cassola ha messo mano alla questione impegnando duemila euro circa per adeguare i sistemi e rimettere online le pensiline. I tempi non proprio rapidi, come si evince dagli atti, sono legati in primo luogo alla scoperta del reale problema alla base del malfunzionamento (avvenuta a fine agosto) e ai ritardi sulla consegna dellâofferta, richiesta a settembre e arrivata a ottobre.
Del caso, come accennato, se ne parla da luglio. A partire dal 17 del mese, cioè in piena estate, le tre pensiline del bike sharing nel Parco nazionale del Circeo risultavano offline. Era quindi impedito il prelievo delle bici e qualsiasi altra attività , comprese quelle manutentive. A quel punto lâinizio di una lunga corrispondenza tra il Parco e il gestore. Si sono provate una serie di possibili soluzioni, ma nessuna, compresa la sostituzione delle schede, ha dato gli esiti sperati. Alla fine si è capito quale fosse il problema: lâutilizzo di una tecnologia troppo datata nella trasmissione dei dati, per la quale non câera più copertura. Per questo motivo è stato deciso di correre ai ripari con lâacquisizione in economia della strumentazione per la trasformazione con tecnologia 3G delle tre stazioni di bike sharing (costo duemila euro), in modo tale da ripristinare il servizio.
Bike sharing senza linea, si corre ai ripari
Bike sharing senza linea, si corre ai ripari
Sabaudia - Circeo