Potrebbe finalmente essere trovata una soluzione all’annoso problema della mancanza di un accesso indipendente di Grotta Guattari rispetto all’hotel Neanderthal, rendendo così fruibile l’area. Chiaramente nei limiti di quanto la Soprintendenza riterrà opportuno.
Nella giornata di ieri, il responsabile dell’ufficio Tutela Ambientale di San Felice Circeo ha pubblicato l’autorizzazione paesaggistica sul progetto presentato dalla società “Neanderthal srl”. Come si legge nell’atto amministrativo, si tratterebbe di realizzare un percorso pedonale indipendente dall’hotel “Neanderthal”, recintato, con accesso da viale Alcide De Gasperi o dal lungomare, per raggiungere il sito archeologico di grotta Guattari.
Un’iniziativa fondamentale per valorizzare un luogo di San Felice ricco di storia, ma di fatto inaccessibile. Qui è stato ritrovato casualmente nel 1939 il cranio di uomo di Neanderthal di cui tanto si è scritto e discusso da 80 anni a questa parte. Negli ultimi decenni una serie di problemi, tra cui gli allagamenti della grotta e la chiusura della stessa al pubblico per evitarne ulteriori compromissioni.
Quest’estate sono state svolte due visite guidate concordate con la Soprintendenza che hanno riscosso notevole successo e ora è al vaglio la possibilità di creare dei tour virtuali per consentire ai turisti (e non solo) di vedere grotta Guattari. Il progetto è stato inserito nel documento unico di programmazione, che azzarda anche delle previsioni fissando la prima di queste visite hi-tech ai «primi mesi del 2017». Nel piano triennale dei Lavori pubblici, invece, il Comune ha previsto 800mila euro di interventi per realizzare il centro visitatori. Interventi importanti, almeno nelle intenzioni. Ma tutti non possono prescindere dalla realizzazione di quest’accesso autonomo della grotta di cui si parla da decenni. Il progetto, oltre al nulla osta del Comune, ha ottenuto anche il parere favorevole del ministero per i Beni e le Attività culturali, a patto che - si legge - non venga intaccata la vegetazione esistente.
Uno spiraglio di luce per ripristinare la fruibilità, magari in forme innovative, di quest’importante sito storico