Il Comune di San Felice Circeo si appresta a uscire dal dissesto finanziario. La commissione straordinaria di liquidazione ha ormai concluso di fatto il proprio lavoro e il 22 dicembre ha approvato il piano di estinzione dei debiti. Si tratta di somme antecedenti al 31 dicembre 2012, data di esecutività della dichiarazione di dissesto finanziario votato dal Consiglio comunale il 21 dicembre di quattro anni fa.
L’iter è stato lungo e in qualche occasione anche tortuoso. Il Comune, ad esempio, nonostante l’invito rivolto dal Ministero dell’Interno e la richiesta avanzata dall’Organo straordinario di liquidazione, non ha trasmesso la situazione contabile al 31 dicembre 2012 contenente l’indicazione dei residui attivi e di quelli passivi, sia di parte libera che di parte vincolata. I commissari, nominati il 20 febbraio 2013 con decreto del presidente della Repubblica, si sono occupati di ricostruire la massa passiva (i debiti) e di attivare tutte le entrate di propria competenza per pagare i creditori che ne avevano diritto. Particolare attenzione, come prevede la normativa vigente, è stata rivolta al recupero dell’evasione fiscale.
I risultati sono stati positivi. A parlare in modo inequivocabile sono i numeri del piano di estinzione dei debiti: -3.226.397 euro saldati con 3.556.912 euro di entrate, cui sono da sottrarre 286mila euro di spese per la gestione della liquidazione. In totale, insomma, è stata ottenuta una differenza positiva di 44.513 euro. Soldi che finiranno chiaramente al Comune di San Felice Circeo.
Non significa comunque che l’ente sia già uscito dal dissesto: tutto resterà invariato fino alla fine del 2017 e solo con il bilancio preventivo del 2018 potranno eventualmente essere apportate delle modifiche ad esempio alle tasse, argomento di cui si continua ancora oggi a discutere in modo animato. I vincoli imposti dalla procedura di default finanziario restano quindi invariati. Significa che le tariffe dovranno necessariamente rimanere al massimo e che anche per quel che riguarda il personale non potranno essere previsti cambiamenti: si deve rispettare il diktat di un lavoratore ogni 144 abitanti.
La polemica attorno alla situazione economica di San Felice Circeo, alla luce anche del lavoro svolto dai tecnici della commissione straordinaria di liquidazione, con ogni probabilità non sarà tra gli argomenti cardine di questa campagna elettorale. E chiunque andrà ad amministrare il paese nella primavera del 2017 si troverà a gestire un Comune con i conti in ordine.