Sous chef presso la Locanda di Felù. Il ristorante che tre anni fa aveva sede dove oggi c’è la Locanda degli artisti al porto di San Felice Circeo. Così recitava il profilo di Mario Castagnacci, indagato insieme a Paolo Palmisani per l’omicidio di Emanuele Morganti, il giovane malmenato e ucciso nella piazza di Alatri. A finire nel ciclone involontariamente anche un ristorante di San Felice Circeo, con un’escalation di insulti e talvolta anche minacce. Non solo sulla pagina Facebook del ristorante che non c’è più, ma anche verbali. Pure nei confronti dei gestori del locale che c’è ora al porto e che nulla ha a che fare con Mario Castagnacci e con questo terribile fatto di cronaca. La Locanda degli artisti - spiegano i gestori - non c’entra nulla con questa grave vicenda né ha a che fare con gli indagati. Eppure in questi giorni le immagini del ristorante sono state diffuse anche dai media nazionali. Il timore è quello di possibili ritorsioni e danneggiamenti, visto il tenore delle affermazioni circolate anche sui social network. «In questo locale lavora uno dei presunti assassini del vile massacro di Alatri». Questo uno dei vari messaggi lasciati - e uno di quelli meno aggressivi - sulla pagina Facebook della Locanda di Felù e ancora reperibili, visto che i gestori l’hanno eliminata. Quel ristorante a San Felice non c’è più, come si diceva, e al suo posto c’è un’altra attività finita suo mal grado nel mirino del popolo del web e non solo. Ma - ci tengono a precisare i gestori - è totalmente estranea alla vicenda, dato che Castagnacci non ha mai lavorato lì.