Reggono le accuse per lo spaccio di droga tra Terracina e Fondi: per Davide e Michele Terracciano i giudici del Riesame,dopo essersi riservati a conclusione dell’udienza di venerdì scorso, non hanno accolto l’istanza di scarcerazione. I due terracinesi, rispettivamente di 35 e 37 anni, restano reclusi nel carcere di Latina. Il ricorso al tribunale del Riesame non è servito a ottenere un alleggerimento della misura detentiva, come richiesto dall’avvocato dei due, il legale Amleto Coronella.Il quale, depositando una corposa memoria difensiva in sede di udienza, aveva contestato sia gli indizi raccolti in fase di indagine sia le esigenze cautelari che invece il gip aveva ravvisato nei confronti di entrambi. 

I due terracinesi erano stati tra gli otto destinatari della misura cautelare più pesante, quella della detenzione in carcere, in complesso erano state quindici le ordinanze firmate  dal giudice per le indagini preliminaridel tribunale di Latina Laura Matilde Campoli. Provvedimenti spiccati nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti a vario titolo nell’inchiesta antidroga “Melody” condotta dai carabinieri della Compagnia di Terracina, agli ordini del capitano Margherita Anzini, culminata con una retata all’alba del 26 ottobre scorso sul litorale pontino tra San Felice  Circeo e Sperlonga, ma con epicentroa Terracina e Fondi.

L’inchiesta condotta
dai carabinieri
è culminata all’alba
del 26 ottobre scorso
con 15 fermi.

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