Ogni volta è un'impresa lacerante. Prima della rimozione del corpo si parte con il giro di telefonate: Aprilia, Cisterna, Sabaudia, Terracina, in alcuni casi anche Tor Vergata. Si cerca un posto per una salma che deve essere sottoposta ad una autopsia perché la Procura ha disposto un esame. E' quello il momento in cui inizia un altro tipo di calvario.

L'obitorio del cimitero di Latina è off limits, come sulle colonne di questo giornale proprio un mese fa era stato scritto. Il caso sembra senza soluzione, o meglio l'unica è quella ogni volta di arrangiarsi. Prima dell'emergenza Covid c'erano le sale del Santa Maria Goretti che riuscivano a tamponare una situazione che adesso è diventata drammatica: se si muore a Latina non ci sono posti liberi e bisogna andare fuori. E' un paradosso per un capoluogo di provincia di oltre 120mila abitanti.

Il Goretti fino a prima della pandemia ospitava le salme che dovevano essere sottoposte ad un esame medico disposto dal magistrato. Adesso invece con le misure anti Covid che sono in corso, per motivi di sicurezza ovviamente l'area non è accessibile e quindi ogni volta che un cadavere viene recuperato nel territorio di Latina, chi interviene deve ingegnarsi e trovare una soluzione e bussare a tanti cimiteri sparsi in provincia.

Per i parenti e gli amici del defunto è uno strazio ulteriore, in alcuni casi devono andare a Sabaudia, ma anche a Terracina o ad Aprilia per la camera mortuaria o come è accaduto anche a Tor Vergata.

Alcune settimane fa subito dopo un incidente stradale in cui era morto un uomo, proprio perché era molto difficile trovare una sistemazione, il corpo è rimasto a terra per più quattro ore.

Nei mesi scorsi era salito prepotentemente alla ribalta il problema relativo alle celle frigorifere dell'obitorio dell'ospedale, erano piene e proprio per questo motivo le autopsie si erano svolte a Terracina oppure in altri centri. Adesso il Covid ha portato alla luce uno scandalo.

Sono almeno dieci anni che le celle frigorifere del cimitero sono fuori uso.

Il Comune di Latina non ha una sala per le salme che sono sotto sequestro perché a quanto pare per eseguire l'autopsia ci sono alcune carenze di natura strutturale che hanno portato a far scattare le prescrizioni della Asl