La delibera per l'occupazione del suolo pubblico e più in generale per il commercio in città, non è ancora stata approvata. La giunta ieri non si è riunita nonostante la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del Governo sia arrivata nella serata di martedì. Per cui al momento ristoranti, pub e bar proseguono la loro attività esattamente con i medesimi spazi che avevano a disposizione prima dell'emergenza Coronavirus, dunque con il dimezzamento degli stessi per effetto delle misure di contenimento previste dalle linee guida di Governo e Regione Lazio. Una situazione che in alcuni casi, in questi primi giorni, ha avuto come conseguenza quella di creare i primi assembramenti all'aperto all'esterno dei locali. E' accaduto in alcuni pub ma anche nei bar all'ora degli aperitivi.
Una situazione inevitabile, considerato che il numero di persone in giro, in questi giorni, è nettamente superiore alle scorse settimane. E un problema in più, se pensiamo che sono soprattutto i giovani a frequentare questi locali. Ieri il sindaco di Latina Damiano Coletta ha utilizzato le storie di Facebook per invitare i ragazzi al rispetto delle regole. «Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi e alle ragazze di Latina: siamo entrati in una fase delicata, dove è necessario fare la massima attenzione. Vi chiedo, quando uscite, di indossare sempre una mascherina. E' facile da mettere e protegge voi, i vostri genitori, i vostri nonni, i vostri amici». E nel video fa vedere come si indossa.

Massima attenzione
nelle zone della movida
Proprio sui giovani si stanno concentrando le attenzioni anche delle questure dopo una circolare inviata dal capo della polizia Franco Gabrielli. La movida mette a rischio la ripresa, c'è bisogno di controlli per scoraggiare party e apericena e la polizia si concentra ancora di più sul divieto di assembramento. In una circolare inviata ai questori di tutta Italia il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha garantito «massimo impegno» nel controllo del territorio per contrastare mafie, criminalità diffusa e assicurare, allo stesso tempo, «il rispetto del divieto di assembra mento». La linea è decisa: ripresa immediata dei servizi mirati in tutta Italia nelle zone della movida. Chi non rispetta i divieti subirà la sanzione da 400 a 3.000 euro.

Spazi aggiuntivi: bar e ristoranti in cerca di risposte
La delibera a cui lavora la giunta conterrà sicuramente la possibilità di avere in deroga spazi per allargare all'esterno l'occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali della città. Ma andrà capito se ci saranno anche indicazioni su come fare. Durante i lavori della commissione Attività produttive, infatti, l'idea era quella di dare modo alle attività di avere come spazi quelli limitrofi alle loro attività, anche occupando tratti di strada pur senza costituire intralcio alla circolazione. Una soluzione possibile ad esempio per la Ztl ma meno facile in altre parti della città. E si torna sempre alla questione dei pub: qui prevedere spazi esterni significherebbe chiudere l'area al traffico veicolare. Una soluzione che non trova per nulla convinti i residenti, che ieri hanno avuto un incontro con l'amministrazione comunale. In ogni caso i commercianti, i bar e i ristoranti sperano di avere dal Comune delle indicazioni chiare su come muoversi e comportarsi. Anche perché il weekend è alle porte. E senza soluzioni, le serate di venerdì e sabato in particolare, dall'aperitivo in poi, rischiano di essere molto pericolose in fatto di rischio di assembramento. Va fatto notare che il Comune ha avuto diverse settimane per preparare questa fase ma allo stato attuale non si notano scelte utili a garantire sicurezza per tutti e agibilità di chi lavora. Con la conseguenza che ora sarà necessario intervenire con le attività avviate. Un'altra brutta pagina, decisamente.