Non si è esaurita la scia di ordinanze di demolizione ratificate dall'ufficio tecnico comunale, in questi mesi, per gli abusi edilizi scoperti nel corso dell'indagine, della Polizia Locale, sul palazzo di via del Lido finito già al centro dell'inchiesta "Arpalo" che ha smascherato l'associazione per delinquere dedita alla creazione di fondi neri e al loro successivo riciclaggio attraverso società e conti correnti svizzeri, con una serie di investimento.

L'ultima ordinanza, pubblicata dal Servizio Politiche di Gestione e Assetto del Territorio giusto due giorni fa, è stata emessa a carico dell'appartamento intestato a Fabio Allegretti, uno degli arrestati del 16 aprile 2018, un imprenditore romano che si era prestato agli intrecci finanziari dello studio del commercialista ed ex deputato Pasquale Maietta.

Il condominio di lusso identificato da molti, a Latina, per la "palla" bronzea che abbellisce l'aiuola davanti all'ingresso, è finito al centro delle due diverse inchieste perché prima di tutto rappresenta uno degli investimenti impiegati per riportare a Latina i fondi neri creati nelle banche elvetiche distraendo importanti capitali alla tassazione italiana.

E per questo gli abusi scoperti nell'appartamento, e locali annessi, di Fabio Allegretti, hanno un significato simbolico, essendo quest'ultimo uno di coloro i quali mettevano a disposizione di Maietta e company, la propria azienda e la forza lavoro necessarie per produrre la fatturazione fittizia che alimentava i crediti d'imposta e gli altri artifici necessari produrre liquidità. Vicende, queste, per le quali lo stesso imprenditore romano è a processo con tutti gli altri.