Dopo dieci giorni senza casi ad Aprilia si registra un nuovo positivo al virus Covid-19. Una notizia, quella comunicata ieri pomeriggio dall'Asl di Latina, che spezza il trend che si era innescato sul territorio facendo pensare che l'emergenza fosse ormai alle spalle, che la situazione potesse tornare alla normalità. L'ultimo contagio riguarda un link già conosciuto in città: si tratta di una donna anziana, una paziente del San Michele Hospital, la Rsa dove da oltre un mese si registra un focolaio.

Sono in tutto 24 (tra degenti, personale sanitario e altri dipendenti della residenza assistita) le persone che si che si sono infettate nell'ultimo mese, una diffusione del virus che Asl e direzione sanitaria hanno cercato di isolare trasferendo all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina (a partire dal 23 aprile) gli anziani positivi al tampone. Una soluzione che sembrava aver dato i suoi frutti, visto che nelle ultime due settimane non si erano verificati altri casi nella Rsa, al punto che il sindaco Antonio Terra - forse in uno slancio di ottimismo - venerdì scorso nella sua diretta facebook aveva parlato di «focolaio isolato».


Nella giornata di ieri invece è arrivata la doccia fredda con la notizia dell'anziana colpita da Coronavirus, che fa salire a 93 i casi totali sul suolo comunale dall'inizio dell'epidemia. Un numero che per un terzo del totale riguarda ospiti di strutture per anziani, visto che oltre al cluster del San Michele Hospital un precedente focolaio (con 11 contagi) si è verificato in un centro anziani per disabili in via dei Giardini.
Molto più basso invece è il numero dei pazienti ancora contagiati che ammonta a 36, dei quali solo 13 ricoverati in ospedale. Cifre complessive che fanno sperare che la diffusione si arresti completamente nelle prossime settimane, anche se il primo cittadino predica prudenza.

«Questo nuovo dato, soprattutto quello globale registrato in tutta la Provincia - commenta il sindaco Antonio Terra - dimostra chiaramente che la fase di emergenza non è finita e che occorre prestare la massima attenzione. Già giovedì scorso, in una riunione con il Prefetto di Latina e gli altri sindaci, abbiamo deciso di uniformare l'orario di chiusura serale per ristoranti e locali. Non escludiamo di restringere ulteriormente i limiti orari, se assisteremo ancora a episodi di violazione delle prescrizioni sanitarie. Dobbiamo assolutamente proseguire sulla strada del rispetto delle norme decise dal Governo: evitare assembramenti, usare i dispositivi di sicurezza, mantenere le distanze fisiche necessarie a contenere il virus»