Minacciati e aggrediti da un cittadino di origini africane che è finito in manette dopo un tentativo di fuga all'interno del "Palazzo di vetro", a Latina. Il tutto al culmine di alcuni minuti di ordinaria follia da parte dell'uomo, la cui presenza, minatoria nei confronti dei passanti in una zona frequentata come quella di via Pier Luigi Nervi, è stata subito segnalata agli uomini della Questura.

Intervenuti sul posto, i poliziotti hanno cercato  di identificare e fermare lo straniero, ma alla richiesta di esibizione del documento l'uomo si è rifiutato con atteggiamento di sfida. Allo stesso tempo, alle spalle dei poliziotti, giunto  un altro straniero, G.M. senegalese di 40 anni, a sostegno e supporto dell'amico, che, in stato di evidente agitazione, continuava a protestare, oltraggiando ed ingiuriando i poliziotti ed i cittadini presenti, lamentando che erano state tolte alcune panchine poste nelle vicinanze, per danneggiarli.

Gli agenti sono stati aggrediti sia verbalmente che fisicamente. L'uomo non si è fermato, è entrato all'interno di un delle vicinanze, dove con un bicchiere di vetro ha insistito nell'atteggiamento minatorio. Impossessatosi poi di un paio di forbici, con aria minacciosa, le puntava contro i poliziotti mostrando l'intenzione di volerli colpire, ma quando gli agenti si sono avvicinati per raggiungerlo, si è allontanato repentinamente guadagnando la fuga all'interno di un palazzo.

Grazie all'invio di ulteriori pattuglie, i poliziotti sono riusciti a chiudere tutte le vie di fuga dello stabile, costringendolo a consegnarsi. Lo straniero è stato  tratto in arresto per le gravi condotte poste in essere.
Informato nell'immediatezza il P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, nella giornata di ieri, ha condannato  G.M., 40enne cittadino del Senegal,  a sei mesi di reclusione con la misura cautelare dell'obbligo di firma.