Sarà il primo flash mob nella storia davanti al Tribunale. La Fase 2 è nel vivo ma la giustizia - secondo gli avvocati - è rimasta indietro. E' ancora troppo chiusa, sigillata.
Il tam tam è iniziato nei giorni scorsi sui social e su una pagina Facebook «Giustizia sospesa» che nel giro di poco tempo ha ottenuto un mare di like dalle toghe di mezza Italia, a partire dal capoluogo pontino e da un numeroso drappello di iscritti al Foro. Alla fine per il 29 maggio alle 12, sia a Latina che in altre città di Italia, gli avvocati consegneranno i codici in segno di protesta. Appuntamento in piazza Bruno Buozzi. «Il nostro è un grido di dolore.

Questo flash mob non è contro il Tribunale di Latina - spiega un avvocato che preferisce mantenere l'anonimato - anzi la presidenza è stata molto disponibile e sta cercando di aiutarci. Il problema è diverso, a partire dalle modalità di svolgimento delle udienze e poi c'è anche il discorso dei 600 euro: non si capisce se arriveranno o meno per l'errore sul decreto rilancio».
Secondo le toghe anche se l'Italia è entrata nella Fase 2, la giustizia è paralizzata come a metà marzo.