Il fatto
03.06.2020 - 11:00
Un'operazione internazionale ha permesso al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip) di riportare in Italia otto latitanti che si erano stabiliti a Santo Domingo per sfuggire alla giustizia italiana utilizzando false identità. Tra loro c'è anche Luca Finocchiaro, latinense di 43 anni che si era trasferito da tempo nella Repubblica Dominicana, dove aveva avviato un rinomato ristorante di pesce.
Nei suoi confronti vi era una "red notice" nelle banche dati Interpol che lo segnalava come ricercato a livello internazionale per reati connessi al traffico di stupefacenti. Nella Repubblica Dominicana gestiva il ristorante "La pesca de Oro" a Santo Domingo ed era fidanzato con un donna del posto, mentre in Italia vive una figlia avuta da una precedente relazione».
L'operazione è il risultato di mesi di attività svolte sia in Italia sia all'estero da personale di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza del Servizio Scip, basate sull'analisi di migliaia di informazioni desunte dalle ordinanze di custodia cautelare, dalle sentenze di condanna, dai fascicoli delle diverse forze di polizia, che sono servite a ricostruire la vita e la rete di relazioni dei latitanti, utili per la loro ricerca anche sulle fonti aperte e sui social network. I consolidati rapporti di collaborazione di Interpol Italia con i colleghi della Repubblica Dominicana hanno fatto il resto, consentendo che non fosse vanificata una maxi operazione che avrebbe già dovuto concludersi a marzo e che è stata congelata a causa del lockdown. Stamattina quindi gli otto latitanti sono atterrati a Fiumicino per essere trasferiti in carcere.
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