È stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, a fronte di una richiesta di due anni e tre mesi formulata dal pm Marco Giancristofaro. E' la sentenza emessa dal giudice Pierpaolo Bortone nei confronti dell'uomo di 52 anni, accusato di revenge porn nei confronti della sua ex amante, una donna residente vicino Latina. Da questo reato l'imputato è stato assolto mentre è stato condannato per lo stalking.

I fatti contestati erano avvenuti nel marzo del 2019: l'indagato era stato arrestato per aver minacciato la sua ex amante. L'imputato, secondo l'accusa aveva inviato delle foto intime della donna con cui aveva una relazione extraconiugale, poi finita e il destinatario delle immagini era il figlio della parte offesa. L'uomo era finito in carcere e in sede di interrogatorio davanti al giudice Giuseppe Cario, aveva negato le accuse di revenge porn, sostenendo che in realtà erano delle immagini a seno nudo che le erano state inviate dalla donna e che lui le aveva spedite al figlio di lei per invitarlo a convincere la mamma ad avere un atteggiamento più decoroso. Una versione opposta rispetto a quella della parte offesa che invece - quando aveva deciso di lasciare il 52enne - era finita in un incubo come riportato in sede di denuncia alla polizia. Era stata costretta a cambiare le sue abitudini di vita ed era stata oggetto di atti persecutori che le avevano procurato un forte stato di ansia.

Il quadro processuale dell'uomo non era facile per una serie di precedenti penali, tra cui uno avvenuto nel 2015 quando si era barricato in casa della moglie minacciando di far saltare in aria l'abitazione perché non poteva vedere il figlio. In primo grado era arrivata una condanna a sette anni poi ridotta a due anni e cinque mesi. Era stato assolto dal tentato omicidio mentre e condannato per minacce aggravate e violazione di domicilio. Ieri si è svolto l'ultimo atto del processo, la difesa, rappresentata dall'avvocato Maria Antonietta Cestra ha cercato di scardinare le accuse, alla fine dopo la camera di consiglio il giudice ha emesso la sentenza, assolvendo l'uomo al revenge porn, scontato che una volta che saranno depositate le motivazioni sarà presentato ricorso davanti ai giudici della Corte d'Appello