Arriva la svolta nelle indagini sul pestaggio avvenuto il 12 gennaio scorso all'interno della stazione ferroviaria di Lavinio, alla periferia di Anzio. Un 19enne di Nettuno è stato arrestato e posto ai domiciliari per aggressione e lesioni personali in concorso nei confronti di un cittadino pakistano, che proprio quel giorno venne massacrato di botte e rapinato del cellulare da una baby gang formata da 7 o da 8 ragazzi. Al contempo, anche un minorenne di Anzio è stato denunciato per gli stessi reati alla Procura della Repubblica per i minorenni.

Tutto è iniziato per motivi banali: Il cittadino pakistano ospite del centro di accoglienza per richiedenti asilo di via Portofino si trovava con un connazionale nell'atrio della stazione, quando il gruppo di ragazzi gli si è avvicinato e, sostenendo di essere stati fotografati dall'uomo, iniziarono ad aggredirlo con calci e pugni fino a farlo restare esanime a terra. Al termine del violento pestaggio, l'uomo venne anche rapinato del cellulare. La scena venne ripresa dalle telecamere della stazione e quindi gli agenti di polizia del commissariato di Anzio, intervenuti poco dopo per soccorrere lo straniero ed effettuare le indagini, riuscirono a riconoscere un minorenne di Anzio e il maggiorenne di Nettuno. Proprio quest'ultimo, due anni prima, era stato denunciato perché nella stazione di Nettuno aveva aggredito due fratelli e durante la lite aveva sferrato una coltellata contro uno di loro, ferendolo gravemente. Il pakistano, invece, venne operato al San Camillo di Roma per la frattura della mandibola, riportando 30 giorni di prognosi.

Già in ospedale riuscì a riconoscere il minorenne, poi una volta dimesso si recò con il connazionale che era con lui in commissariato e riconobbe anche il maggiorenne. Tutta l'attività investigativa della polizia è stata riferita alla Procura della Repubblica che ha chiesto e ottenuto dal GIP di Velletri gli arresti domiciliari per il 19enne, che è stato arrestato nei giorni scorsi. Chiaramente questa operazione deve essere di monito per tutti: anche con l'estate ormai alle porte le forze dell'ordine del territorio porranno grande attenzione ai luoghi della movida e a quelli sensibili, come le stazioni ferroviarie, per stroncare fatti gravi come le aggressioni al fine di evitare la commissione di reati e le loro conseguenze.