L'Ansv (Agenzia nazionale sicurezza volo) ha pubblicato la relazione di inchiesta della tragedia in cui avevano perso la vita Antonio Belcastro e Umberto Bersani. Il dramma era avvenuto il 3 settembre del 2017 a poca distanza dall'Appia al confine tra Latina e Pontinia.

In 54 pagine vengono prese in considerazione le caratteristiche del velivolo e altri elementi, comprese le condizioni meteo di quella domenica mattina. L'obiettivo dell'accertamento effettuato dall'Autorità investigativa per la sicurezza dell'aviazione civile in Italia (che è indipendente e conduce le inchieste di sicurezza con finalità di prevenzione e in posizione di terzietà) è di consentire in futuro la prevenzione di incidenti aerei. Secondo la ricostruzione le cause sono attribuibili alla mancanza di esperienza del pilota che era ai comandi del Cessna, all'errata manovra che ha retratto - secondo la ricostruzione - i flaps - è quello che l'Ansv definisce una «spanciata» e che il pilota ha sostenuto come se «fosse una forza esterna che schiacciava l'aereo verso il suolo». 

Le prestazioni dell'aereo, a fronte delle caratteristiche dell'aviouperficie e delle condizioni meteo, erano al limite con erosione dei margini di sicurezza. E' questa una delle conclusioni. L'Ansv ha valutato inoltre anche un altro punto e cioè l'attenta valutazione del rischio. «Il volo - è riportato nella relazione - era caratterizzato da un decollo da pista corta ed in erba». 

La relazione sull'incidente in questione, va rilevato, è stata condotta, conclusa e resa pubblica esclusivamente in ragione delle previsioni normative in materia di inchieste aeronautiche e delle priorità investigative della stessa Ansv, prescindendo da qualsiasi sollecito.