E' uscito definitivamente di scena da tutte le accuse. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La La Rosa ha archiviato la posizione di Giuseppe Imperatore, il  carabiniere, indagato a piede libero nell'inchiesta Commodo condotta dalla Squadra Mobile di Latina relativa ad una inchiesta sul caporalato nelle campagne dell'Agro Pontino dove era stata contestata l'associazione per delinquere.

Alla luce delle risultanze che sono emerse, a partire dall'incidente probatorio che si era svolto in Tribunale ad altri elementi tra cui una copiosa memoria difensiva presentata dall'avvocato Italo Montini che assiste il carabiniere, nei confronti del militare, la Procura ha chiesto l'archiviazione ed è stata una valutazione che è stata  condivisa anche dal gip. Proprio il pm all'esito dell'esame che si era svolto l'anno scorso in Tribunale, aveva puntato su questa strada e aveva considerato il militare estraneo agli episodi corruttivi che erano stati contestati in un primo momento.

Nella memoria difensiva la difesa ha sostenuto una serie di elementi, a partire da una circostanza chiave: Imperatore ha sempre rispettato le linee guida in occasione dei controlli e anche con l'ausilio di indagini difensive, l'impianto accusatorio è stato smontato..
Il giudice ha disposto l'archiviazione anche per altre 48 persone che erano indagate a piede libero.