Dalla Procura c'è il parere favorevole per la derubriazione del reato da tentata estorsione in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Poi la parola passerà al gip. Cambia lo scenario dell'inchiesta che vede un uomo del capoluogo pontino di 55 anni, che era stato arrestato per stalking nei confronti della sua ex, una donna che lavora in un call center, indagato anche per maltrattamenti.
Il 55enne era stato bloccato dalla polizia lo scorso marzo e sulla scorta della prospettazione difensiva dell'avvocato Lauretta Corso Lanci e della dottoressa Valentina Virgilio il reato di tentata estorsione è stato riqualificato dal magistrato inquirente.

I fatti contestati che hanno portato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina a firmare il, provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, risalgono al 12 marzo scorso quando l'indagato si era presentato sul luogo di lavoro della sua ex e in quella circostanza aveva aggredito anche dei colleghi della donna che si erano messi in mezzo per tutelare la donna. Era stata questa la ricostruzione della parte offesa. La difesa invece ha sostenuto che l'uomo ha reagito perchè era stato circondato da diverse persone e che si era difeso. Secondo la ricostruzione della difesa, l'indagato si era presentato sul luogo di lavoro della donna non per commettere una estorsione ma per riprendere il suo libretto degli assegni. L'uomo e la donna erano sposati da molti anni, a gennaio la relazione era finita. L'indagato si trova detenuto agli arresti domiciliari. Non è escluso che in tempi stretti si possa anche celebrare il processo davanti al giudice del Tribunale.