Questa volta la bosniaca 33enne, specializzata in borseggi non è riuscita ad evitare il carcere. Nata nel Casertano ma di origine bosniache, ha iniziato a delinquere sin da bambina, è stata arrestata più di venti volte ed è sempre stata rilasciata grazie alle sue molteplici gravidanze.

La donna sapeva che se sorpresa in stato interessante avrebbe evitato il carcere e così è andata avanti per diversi anni, basti pensare che, nonostante la giovane età, ha già portato a termine ben 12 gravidanze.

Questa volta, però, il suo stratagemma non è servito per sottrarsi alla cattura: a seguito dell'ultimo provvedimento emesso lo scorso 29 maggio dal Tribunale di Milano, la donna s'era rifugiata con i suoi figli in un appartamento a Torvaianica, dove già in passato aveva stabilito la sua "base operativa".

Dopo accurate indagini i Carabinieri della locale Stazione l'hanno rintracciata mentre passeggiava sul lungomare con l'ultimo figlioletto, un bimbo di appena un anno.

Alla vista dei militari, la donna ha riferito che stava per costituirsi e non ha opposto alcuna resistenza.

Dai successivi controlli, i Carabinieri hanno accertato che in questi ultimi anni la donna aveva fornito spesso nomi diversi ed è stata arrestata più di 20 volte tra Roma e Milano, ove si era resa responsabile di furti, borseggi, reati in materia di stupefacenti e contro l'amministrazione della giustizia.

Questa volta la 33enne è stata arrestata e rinchiusa nel carcere di Rebibbia dove sconterà un cumulo di 12 sentenze per una somma complessiva di 30 anni di reclusione.

La donna, in un servizio della trasmissione "Le Iene" del 24 ottobre 2018 (qui il link al video), circa la presenza delle borseggiatrici a Venezia, si era resa protagonista di un'aggressione nei confronti dell'inviato.