Il prossimo passo dell'inchiesta sarà fondamentale. Il pubblico ministero Marco Giancristofaro ha chiesto un incidente probatorio al gip del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese, per ascoltare alcuni braccianti agricoli sfruttati in una azienda del capoluogo pontino. L'operazione aveva portato a due arresti e alla ricostruzione di un quadro accusatorio che era rimasto inalterato anche al Tribunale del Riesame. L'obiettivo del magistrato inquirente è quello di cristallizzare una prova che rischia di deteriorarsi e da portare al dibattimento. La richiesta della Procura passerà al vaglio del gip che dovrà decidere se accogliere o meno.


I due imprenditori, difesi dall'avvocato Nicola Ottaviani, hanno presentato delle controdeduzioni per sconfessare le accuse. Il magistrato che aveva firmato il provvedimento cautelare aveva sostenuto il clima di sottomissione a cui i dipendenti dovevano sottostare e proprio questo in caso di accoglimento, sarà uno dei punti nevralgici dell'esame.
L'operazione della polizia era scattata lo scorso 23 aprile e aveva portato anche al sequestro di due aziende. Secondo le accuse i lavoratori che erano costretti a dei turni di lavoro massacranti, raggiungevano il luogo di lavoro a bordo di pulmini che appartenevano alla società ed erano ammassati.