Questa mattina agenti della Digos hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Mario La Rosa nei confronti di: Kumar Munish (nato in India, classe 1980, residente a Latina), Afzal Muhammad (Nato in Pakistan, classe 1988, residente ad Anzio), Nigro Danilo (nato a Roma, classe 1977, residente a Pontinia), per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere; Nanda Devender Singh (Nato in India, classe 1964, residente a Latina) agli arresti domiciliari; Singh Gurpreet conosciuto come "Goppi" (nato in India, classe 1986, residente a Roma) per il quale è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver favorito l'ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di stranieri, in prevalenza di nazionalità indiana mentre il NIGRO Danilo, dipendente civile del Ministero dell'Interno ed in servizio presso la Prefettura di Latina, è accusato anche di corruzione in concorso con Kumar, Afzal e Nanda poiché, nella sua qualità di pubblico ufficiale, si sarebbe fatto promettere e dare somme di denaro in cambio di informazioni riservate sullo stato delle pratiche di soggiorno in trattazione presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Latina, oppure avrebbe fornito indicazioni su come aggirare problematiche tecniche insorte nella gestione delle stesse.

Le indagini – coordinate dal Procuratore Aggiunto della Procura di Latina Lasperanza e dal Sostituto Procuratore Monsurrò – hanno preso il via da due distinte ed autonome attività info-investigative: da un lato, l'accertamento effettuato dalla Polizia Locale su un numero elevato e sospetto di contratti di locazione fittizi registrati all'Ufficio Anagrafe del Comune di Latina, tutti riconducibili a un cittadino italiano classe 1980 residente nel capoluogo, indagato nel presente procedimento penale; dall'altro, l'escussione da parte della Digos di uno straniero di nazionalità indiana il quale riferiva che, per ottenere il permesso di soggiorno, si era rivolto su indicazione di alcuni suoi connazionali a Kumar Munish affinché questi, in cambio di circa 500 €, predisponesse tutta la documentazione necessaria a regolarizzare la sua posizione sul territorio italiano, che comprendeva anche un'attestazione sottoscritta dallo stesso indagato necessaria ad ottenere il certificato di residenza.

A seguito di tali episodi e all'attività di indagine parallelamente intrapresa anche tramite l'ausilio di servizi di intercettazione, è emersa l'esistenza di un collaudato sistema dedito a predisporre documentazione artefatta (dichiarazioni di cessioni fabbricato, CUD) con cui far ottenere il titolo di soggiorno a stranieri già sul territorio nazionale o permettere ad alcuni di essi il ricongiungimento familiare con loro parenti che si trovano nel paese di origine.

Il presunto dominus di tale sistema è stato individuato in Kumar Munish il quale, molto conosciuto nella comunità indiana di Latina e dei Comuni limitrofi, è dedito in via esclusiva a favorire la permanenza o l'ingresso illegale in Italia di suoi connazionali.

Ad affiancarlo, il pakistano Afzat Muhammad – che dalle indagini svolte è risultato in grado di predisporre con grande professionalità i documenti utili ad ottenere un titolo di soggiorno – e Nanda Devender Singh.

Anche quest'ultimo, persona molto conosciuta in seno alla comunità indiana per il suo attivismo sindacale nella tutela dei diritti dei lavoratori indiani, ha avuto un ruolo significativo nelle attività delittuose emerse nel corso dell'indagine, in particolare era perfettamente a conoscenza dei consolidati presunti rapporti "d'affari" esistenti tra Kumar e Nigro Danilo.

A seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Latina e condotte dalla Questura, dalle prime ore della giornata è in corso un'operazione della Polizia di Stato, tesa all'esecuzione di cinque misure di custodia cautelare per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e corruzione.

L'indagine, sviluppatasi nel corso del 2019, ha fatto luce su un collaudato sistema finalizzato ad assicurare l'ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di stranieri, in prevalenza di nazionalità indiana, con la complicità di un pubblico ufficiale e di alcuni soggetti che rappresentano punti di riferimento per la comunità indiana locale.

Sono in corso perquisizioni da parte di personale della Digos, con il supporto del locale Gabinetto di Polizia Scientifica e del Reparto Prevenzione Crimine Campania.   I particolari saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle ore 12.00 presso la sala stampa della Questura di Latina.

di: La Redazione