È diventato un esempio per tutta l'Italia l'impegno con cui Erasmo Berti, organizzatore di eventi e ristoratore latinense, è riuscito a trovare casa a tre persone che, in circostanze tra loro diverse, si sono ritrovate a dormire in auto durante il lockdown. Una storia di grande umanità che continua a rimbalzare tra i quotidiani nazionali e le emittenti televisive, perché dopo avere messo in moto una gara di solidarietà per trovare un tetto a quelle persone, mentre lui stesso si adoperava per la difficile ripartenza, Erasmo ha avuto la possibilità di assumere uno di loro nel proprio locale, aiutandolo in maniera concreta a risollevarsi dopo un periodo difficile della propria vita.

Per raccontare quanto la città di Latina è riuscita a fare in un momento difficile come l'emergenza Coronavirus, ieri mattina è approdata nel capoluogo una troupe di Rai Uno per un collegamento in diretta con la trasmissione "Italia Sì!" condotta da Marco Liorni. Vittorio, il nome di fantasia utilizzato dai media nazionali per identificare il 58enne assunto da Erasmo, al microfono dell'inviata Caterina Varvello ha ricostruito i giorni terribili, 75 in tutto, vissuti all'interno della propria auto, una Lancia Ypsilon, nel parcheggio alle spalle del teatro.

«Come ho potuto viverli quei giorni - ha commentato - Come si può immaginare a dormire 75 giorni dentro una macchina con tutte paure della notte, la solitudine. Li ho vissuti male, molto male. La notte era difficile chiudere occhio, tra le ansie e i tanti pensieri che non mi facevano dormire, stare tranquillo. Le giornate non passavano mai, passeggiavo, giravo intorno agli alberi, parlavo da solo e con le poche persone che si fermavano. Spesso ho vissuto momenti di sconforto».