«Voglio esprimere la mia soddisfazione per l'alleanza avviata da Italia, Germania Francia e Paesi Bassi per il vaccino». Con queste parole, pronunciate in conferenza stampa a Villa Madama nel corso della giornata di ieri, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha voluto parlare dell'intesa raggiunta dai ministri della Salute dei quattro importanti Paesi europei volta a garantire l'acquisto di 400milioni di dosi del futuro vaccino contro il Coronavirus.

L'accordo, lo ricordiamo, è stato siglato con AstraZeneca, la multinazionale che produrrà e distribuirà l'eventuale vaccino ideato dai ricercatori della divisione Advent della Irbm di Pomezia e da quelli dello Jenner Institute dell'università di Oxford, i cui test sull'uomo sono giunti alla Fase 3.

«Durante la crisi del Coronavirus - ha aggiunto il capo della Farnesina, che in conferenza era affiancato dal suo omologo tedesco Heiko Maas - abbiamo toccato con mano quanto sia importante la cooperazione europea».
E del futuro vaccino, nella serata di domenica, ha parlato di nuovo il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto durante la trasmissione di Canale 5 "Live Non è la D'Urso": «Ci sono molti candidati vaccino al momento - ha spiegato - e quello più promettente dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno: l'Italia ha sottoscritto un contratto con la multinazionale che lo produrrà ed è in testa in questa sfida. Ma parliamo ancora di candidati vaccino: per questo, tutta la comunità mondiale sta investendo risorse per trovare la soluzione definitiva per mettere da parte definitivamente il Covid. E l'Italia è dentro questa sfida».

Speranza, nel suo intervento, ha definito «importante» il contratto firmato con AstraZeneca, evidenziando come le prime dosi saranno consegnate al Bel Paese - in caso di ok al prodotto testato - «entro la fine dell'anno». Tra l'altro, proprio su queste colonne il presidente di Irbm, Piero Di Lorenzo, aveva annunciato un nuovo step della Fase 3 dei test sul candidato vaccino: l'estensione della sperimentazione in Africa.

«Attualmente - aveva affermato Di Lorenzo - sono in corso i test sperimentali di Fase 3 in Inghilterra e in Brasile su 10.000 volontari. Per evitare che il calo dei contagiati nei Paesi Europei possa mettere in discussione la realizzazione della Fase 3 e per dare una maggiore affidabilità ai test clinici stanno per cominciare analoghi test in Sud Africa e Zaire. A fine giugno verranno pubblicati i risultati della Fase 1; a fine settembre sono previsti quelli di Fase 3».

Nelle prossime ore, dunque, non è escluso che si possa arrivare a conoscere quali siano stati gli esiti delle prime prove effettuate rispetto alla somministrazione del candidato vaccino anti-Coronavirus studiato a Pomezia e a Oxford.