Ieri mattina il via. L'udienza è iniziata in ritardo a causa dell'incidente avvenuto sulla Pontina che ha paralizzato la provincia e ha fatto slittare l'apertura dei processi Astice- Petrus, nell'aula della Corte d'Assise davanti al giudice Giorgia Castriota. I due fascicoli sono stati riuniti.


La maggior parte, praticamente tutti i 23 imputati, ha scelto il rito abbreviato che prevede la riduzione di un terzo della pena alla luce degli atti che sono emersi fino a questo momento nelle indagini. Davanti ai due pubblici ministeri Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo, sono state anche calendarizzate le udienze: il 9 e il 17 luglio saranno discusse le posizioni di chi ha scelto il rito abbreviato condizionato, a seguire è prevista la discussione con le richieste dei pm e poi saranno fissate altre udienze per la conclusione con le arringhe del collegio difensivo. 


Le due inchieste condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina, avevano permesso di risalire ad un giro di sostanze stupefacenti che dall'esterno arrivava fino all'interno del carcere di Latina dove grazie alla compiacenza degli agenti potevano entrare derrate alimentari, non consentite dal regolamento e alcuni detenuti potevano telefonare dall'interno all'esterno della casa circondariale di via Aspromonte. Dalle intercettazioni telefoniche e dalle immagini dell'impianto di videosorveglianza della casa circondariale, erano emerse delle falle che avevano permesso di ricostruire i fatti e indagare. Dopo che il Riesame aveva confermato le accuse, la Procura ha chiesto il giudizio immediato e i due procedimenti sono stati in questo modo riuniti.