Il quinto uomo che mancava all'appello nel corso dell'inchiesta Ascaris, è finito in trappola. Terra bruciata attorno a lui nelle ultime ore da parte della polizia e ieri alla fine l'indiano di 34 anni che era irreperibile si è costituito in Questura a Latina. Gurpreet Singh detto Goppi, nel momento in cui gli agenti della Digos dovevano notificare i provvedimenti, non si trovava sembrava svanito.
Tra i capi contestati il magistrato cristallizza il ruolo dell'uomo nel capo N, perché in concorso con altri indagati quale mediatore, ha contribuito a gestire la pratica di un connazionale che nonostante l'assenza dei requisiti previsti dalla legge puntava ad ottenere il permesso di soggiorno.


Il fatto storico come ha messo giustamente in rilievo il magistrato inquirente Daria Monsurrò, nasce dai sospetti della polizia locale su ben 48 contratti di locazione fittizi registrati tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018. Il ruolo di Goppi rispetto agli altri indagati che sono finiti in carcere o ai domiciliari, sembra essere marginale come spiega il gip che lo definisce «minore» ma comunque nell'economia dell'inchiesta ha il suo peso.