Ci si sono messe anche le regole necessarie legate all'emergenza Coronavirus a complicare la vita degli autisti sia del trasporto pubblico locale che del Cotral. Purtroppo questa categoria, sottoposta al logorìo e al pressing di un'utenza variegata, è sempre sotto pressione e poco tutelata.

Proprio nei giorni scorsi gli autisti del tpl avevano lamentato le condizioni in cui erano costretti a lavorare, dovendo assolvere a più funzioni: fa rispettare il distanziamento, controllare che non si sforasse la capienza ridotta sui mezzi, vendere i biglietti maggiorati, controllare le obliterazioni. E ovviamente guidare in sicurezza.

Oggi invece è il sindacato SLM Fast Confsal Lazio a scrivere alle Prefetture di Roma, Latina, Rieti, Viterbo Frosinone, ai comandi dei Carabinieri, a Polizia, Vigili urbani, Guardia di finanza e all'Assessore alla mobilità Regione Lazio segnalando uno stato del servizio che non può andare avanti in queste condizioni.

«Il servizio di trasporto pubblico per le località balneari garantito da Cotral, sta diventando ingestibile per il personale – scrive il segretario Renzo Coppini - Ladispoli, Passoscuro, Fregene, Nettuno, Torvaianica, Tor S.Lorenzo, Gaeta Formia, Terracina. Il numero dei viaggiatori in alcuni orari è altissimo, nessuno vuole rispettare le regole di distanziamento sociale, insulti, aggressioni verbali e minacce sono all'ordine del giorno. Siamo con la presente a segnalare la grave situazione di ordine pubblico, e chiedere aiuto e supporto per il personale in servizio».