Arriva un passo in avanti verso la bonifica e lo sgombero del campo rom di Castel Romano, al confine fra Roma e Pomezia. Oggi, infatti, i gruppi speciali della polizia locale di Roma Capitale hanno effettuato un blitz nell'insediamento di via Pontina e hanno effettuato dei controlli sui mezzi di proprietà o in uso agli abitanti del campo nomadi. Sono stati circa trenta i veicoli posti sotto la lente d'ingrandimento dei Caschi Bianchi, con alcuni dei quali che avrebbero mostrato irregolarità.

Ma non è tutto: il campo rom di Castel Romano, al confine fra Roma e Pomezia, potrebbe essere presto sgomberato. E a farlo, probabilmente, sarà la Regione Lazio, qualora il sindaco di Roma Virginia Raggi non provveda a bonificare l'area e a mettere fine a un degrado tremendo entro la giornata di oggi.

E' quanto emerso ieri durante un vertice convocato proprio in Regione per ascoltare le rimostranze dei comitati dei cittadini di Roma e Pomezia, accompagnati dall'ex eurodeputato e oggi dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, Roberta Angelilli.

Durante l'incontro, l'assessore Alessio D'Amato ha confermato che le ispezioni della Asl e dell'Arpa effettuate nei giorni scorsi hanno rilevato una situazione gravissima di emergenza ambientale e sanitaria, incompatibile con la permanenza nell'area a ridosso della Pontina del campo rom che ospita circa 550 persone, la metà delle quali sono minorenni.

E proprio lo scorso 24 giugno era stato intimato al sindaco di Roma di procedere allo sgombero o di avviare la bonifica dell'area entro sette giorni, cioè entro oggi. Domani, in caso di mancate prese di posizione del Campidoglio, la Regione potrebbe avvalersi dei poteri di surroga e agire direttamente, coordinando le procedure con la Prefettura di Roma.

«Le risposte ricevute al tavolo regionale sono un primo passo in risposta al lavoro dei comitati per la difesa dell'ambiente e alla nostra azione di denuncia: abbiamo smosso le acque e reso possibile un intervento in una situazione emergenziale che si protrae da anni. Ci auguriamo che il sindaco agisca e non prosegua sulla strada dell'inerzia» hanno dichiarato Roberta Angelilli e Stefano Erbaggi, firmatari di un esposto.