"Grazie al Comando Provinciale di Latina, alla Compagnia di Formia dell'Arma dei Carabinieri di Formia e alla Direzione Distrettuale Antimafia per la grande operazione che ha disarticolato un agguerrito sodalizio criminale ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l'aggravante di aver agito con metodo mafioso". Lo dichiara il residente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi. "Nell'operazione "Touch &Go" di questa mattina viene evidenziata la volontà dei clan camorristi di conquistare l'egemonia delle piazze di spaccio del basso Lazio con violenta spregiudicatezza. La contiguità del sodalizio criminale con i clan di Secondigliano conferma che il sud pontino è zona di robusto insediamento della camorra che dagli anni settanta ha eletto questo territorio per i propri affari illeciti. Nell'esprimere gratitudine agli investigatori ci preme sottolineare la necessità di rafforzare gli anticorpi per contrastare la criminalità organizzata, attraverso il protagonismo di cittadini, forze sociali e Istituzioni locali".

"Voglio esprimere tutto il mio apprezzamento e la mia gratitudine, come rappresentante della comunità della provincia di Latina, al Comando Provinciale dell'Arma, alla Compagnia di Formia dei Carabinieri e alla Direzione Distrettuale Antimafia per la brillante operazione che ha disarticolato un agguerrito sodalizio criminale nel sud pontino collegato ai clan di Secondigliano nel napoletano". Questo, invece, quanto dichiarato dall'europarlamentare della Lega, Matteo Adinolfi, a margine dell'operazione. "Quattro anni di indagini e la grande dedizione mostrata dagli uomini dell'Arma che questa mattina hanno assicurato alla giustizia 22 persone, sono un segnale importante per tutto il territorio provinciale. Con questa operazione le organizzazione criminali che hanno intenzio ne di fare della nostra provincia una frontiera di facile conquista per i loro traffici di droga e le loro azioni di violenza, hanno ricevuto dalle forze dell'ordine un duro colpo. Mi auguro dunque che l'operazione "Touch &Go" di questa mattina portata avanti con l'impiego di ben 100 Carabinieri sia un duro monito a chi opera nel settore dello spaccio e del crimine e ha intenzione di radicare i suoi traffici in questa provincia. Sappiano che qui ci sono donne e uomini delle forze dell'ordine che non abbassano mai la guardia".

Nelle prime ore della mattinata di oggi, nelle province di Latina, Napoli, Isernia e Caserta, circa 100 carabinieri della compagnia di Formia e di reparti dei Comandi Provinciali di Latina, Napoli, Caserta e Isernia, con il supporto di un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare e di unità cinofile antidroga dell'Arma stessa e della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 22 persone (21 sottoposti a custodia cautelare in carcere, 1 ai domiciliari). I componenti del gruppo criminale, compresa una donna, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, possesso di armi e materiali esplodenti, minaccia, violenza privata e lesioni, con l'aggravante di aver agito con metodo mafioso.

I provvedimenti sono scaturiti da una complessa e articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri di Formia - coordinati dalla D.D.A. di Roma - sviluppata da ottobre 2015 ad agosto 2016 e nuovamente aggiornata da marzo a settembre 2018, anche con la collaborazione con la Direzione Centrale per i servizi Antidroga del Ministero dell'Interno.
Il gruppo criminale agiva sotto la guida di due fratelli provenienti dal quartiere Secondigliano di Napoli che - con spregiudicatezza ed importando atteggiamenti tipici delle organizzazioni camorriste - avevano deciso di conquistare il mercato degli stupefacenti del sud pontino, arruolando a tal fine manovalanza criminale locale e creando così una fitta rete di pusher. Per assumere il controllo dell'attività di approvvigionamento e smercio di cocaina, hashish, marijuana e shaboo, imponendosi sul territorio, avevano posto in essere aggressioni e minacce anche ricorrendo all'uso di armi e di manufatti esplosivi, sino a conquistare l'egemonia nella vendita di droghe in un'ampia area incentrata su Scauri, nota località turistica del comune di Minturno (LT).

In particolare, nel corso delle indagini veniva fatta piena luce sulle modalità con le quali i predetti indagati, alcuni dei quali contigui a clan camorristici operanti nel quartiere Secondigliano di Napoli, importavano ingenti quantitativi di stupefacente dalla città partenopea e dalla spagna; sono state tratte in arresto complessivamente 22 persone, 13 delle quali della provincia di Latina; Sono stati sequestrati: 450 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina; 9 kilogrammi di hashish; 350 grammi di marijuana; 100 grammi di shaboo; una pistola marca Beretta calibro 9x21 completa di caricatore e nr. 13 proiettili, arma risultata rubata; 2 ordigni esplosivi di fattura artigianale, uno dei quali recuperato il 17.02.2016 prima che esplodesse, mentre l'altro è stato fatto deflagrare il 28.02.2016, causando solo danni a cose. Nel corso delle operazioni di esecuzione uno degli arrestati di Napoli è stato trovato anche in possesso di una rivoltella calibro 44 magnum matricola abrasa e n. 10 proiettili.

GLI ARRESTATI
1. ALIBERTI MICHELE, NATO NAPOLI 16.06.1992, IVI RESIDENTE;
2. BARATTOLO MARCO, NATO NOLA (NA) 19.09.1982, RESIDENTE FORMIA;
3. BRANCACCIO CARMINE, DETTO "MINO", NATO NAPOLI 03 .10.1980, RESIDENTE MINTURNO;
4. CAMEROTA DIEGO, NATO FORMIA 02.04.1985, RESIDENTE MINTURNO;
5. CLEMENTE ARMANDO DANILO, NATO GAETA (LT) 15.12.1985, RESIDENTE MINTURNO;
6. DE ROSA DOMENICO, NATO SANT'AGATA DEI GOTI (BN) 10.07.1996, RESIDENTE ISERNIA;
7. DE ROSA GIUSEPPE NATO SANT' AGATA DEI GOTI 20.05.1993, RESIDENTE MINTURNO;
8. DI MEO GIANCARLO, NATO FORMIA 17.07.1986, RESIDENTE MINTURNO;
9. FORTE STEFANO, NATO MINTURNO 30.10.1974, IVI RESIDENTE;
10. LEONE FRANCESCO, NATO FORMIA 31.10.1997, IVI RESIDENTE;
11. LEONE GIUSEPPE, NATO FORMIA 15.02.1975, IVI RESIDENTE;
12. MALLO MASSIMILIANO, NATO NAPOLI 21.07.1989, IVI RESIDENTE 
13. NOCELLA GIOVANNI, NATO FORMIA 06.02.1968, IVI RESIDENTE;
14. PALOMBO WALTER, NATO NAPOLI 8.12.1983, IVI RESIDENTE; 
15. PARENTE RAFFAELLA, NATA FORMIA 07.10.1991 , RESIDENTE MINTURNO MA DIMORANTE PARMA;
16. PRETE AMEDEO, NATO VILLARICCA (NA) 28.07.1994, RESIDENTE NAPOLI;
17. ROTONDO MATTEO, NATO SESSAAURUNCA03.04.1996, RESIDENTE MINTURNO;
18. SARNO VALENTINO, NATO NAPOLI IL 01.09.1994, IVI RESIDENTE;
19. SCARPA DANIELE, NATO FORMIA 07.01.1983, RESIDENTE MINTURNO;
20. SCOTTO DOMENICO, NATO NAPOLI 16.11 .1983, IVI RESIDENTE;
21. SCOTTO RAFFAELE, NATO NAPOLI 15.11.1976, IVI RESIDENTE

ASSOCIATI ALLE CASE CIRCONDARIALI DI RIFERIMENTO NONCHE' SOTTOPOSIZIONE AGLI ARRESTI DOMICILIARI DI:
22. SELLITTO GIUSEPPE, NATO FORMIA 13.01.1991, RESIDENTE SESSA AURUNCA.

di: La Redazione