C'è l'orgoglio di Sonnino che non ha contagiati. E quello di tutti gli altri comuni pontini Covid Free. Resterà nella storia la sfuriata del sindaco Luciano De Angelis quando rimproverava i cittadini invitandoli in dialetto a restare a casa. Era stata una strategia comunicativa diretta. L'uscita di De Angelis sembrava quella di Giovanni Trapattoni ai tempi del Bayern Monaco con il famoso riferimento al giocatore Strunz che da quel giorno lo hanno conosciuto in tutto il mondo.
«E' servita anche quella sfuriata ma non solo, ci ha fatto assumere in tutti una estrema responsabilità, io concludevo quella diretta con un "vi voglio bene a tutti" ed era riferito a tutti i 7750 abitanti di Sonnino», racconta adesso il primo cittadino De Angelis.
E' molto soddisfatto e orgoglioso il sindaco di Prossedi Angelo Pincivero. «Siamo stati bravi, i nostri concittadini hanno seguito il lockdown, sono stati attenti e rispettosi delle regole e questo è un modo per ringraziare: devo ringraziare anche le forze dell'ordine che ci hanno coadiuvato».
In questa nuova fase dell'emergenza, quando il peggio sembra passato, ma la guardia rimane comunque sempre alta, resteranno certamente i successi di questi piccoli centri della provincia di Latina che nella casella dei contagi sono a quota zero.
C'è anche Roccasecca dei Volsci dove non sono stati registrati contagi e dove svetta la bandiera con il numero zero. E poi anche Roccamassima, il comune più alto del territorio pontino con i suoi 753 metri sul livello del mare è covid free così come le isole Ponza e Ventotene per non dimenticare Campodimele, l'ombelico del mondo per la sua celebrata longevità mondiale. In questi comuni non sono stati registrati positivi e il virus è rimasto alla porta.
Fino a poco tempo fa anche Priverno e poi Roccagorga erano a quota zero, l'incantesimo si è rotto, ma c'è da aggiungere che sotto il profilo dei risultati anche per questi due centri dove vivono molte persone che frequentano sia Latina che Roma per ragioni di lavoro, i comportamenti della popolazione sono stati corretti. Dopo oltre cinque mesi da quando è scattata l'emergenza, a conti fatti in provincia di Latina i numeri dei pazienti che sono risultati positivi è tra i più bassi di Italia in rapporto alla popolazione. Un grande successo che parte dai piccoli centri che hanno fatto la differenza