Ricercato per un furto consumato alcune notti prima nel McDonald's di via Romagnoli, un giovane egiziano stava cercando di lasciare la città, ma è stato riconosciuto da un poliziotto libero dal servizio che lo ha incrociato alla stazione ferroviaria mentre stava per prendere il treno e lo ha bloccato dopo un breve inseguimento. Così la Questura ha chiuso il cerchio su un episodio che rischiava di trasformarsi in un fenomeno incontrollabile.

Associato al carcere in stato di fermo, il giovane ladro è già comparso davanti al giudice Mario La Rosa per l'interrogatorio di convalida: inchiodato dai rilievi della Polizia scientifica, non potrà risparmiarsi un processo, ma in attesa di giudizio è stato rimesso in libertà con la misura cautelare dell'obbligo di firma.


Il furto risale alla scorsa settimana, quando lo scassinatore si era introdotto nel fast food in zona autolinee, dopo l'orario di chiusura, rompendo il vetro di una porta. Al momento dell'effrazione il ladro si era ferito, ma questo non aveva fermato la sua azione: era riuscito comunque a svuotare le casse dei soldi contenuti e persino un salvadanaio che conteneva gli spiccioli di una raccolta benefica. E prima di andare via col bottino, poco meno di mille euro, aveva avuto anche il tempo di mangiare qualcosa.

Insomma, durante la sua breve permanenza all'interno del McDonald's, il ladro aveva messo le mani d'appertutto, lasciando impronte e tracce ematiche utilizzate dalla scientifica per risalire alla sua identità in tempi brevissimi. Il giovane infatti era censito dalla banca dati delle forze dell'ordine, perché vanta una lunga serie di precedenti per furto, rapina e spaccio nonostante la sua giovane età. Però era irreperibile.
La cattura è avvenuta un paio di giorni dopo.