E' giunta la prescrizione. I reati contestati nell'ambito della maxi inchiesta "Sistema Formia" che aveva visto coinvolti ex amministratori, dirigenti comunali ed imprenditori, dovendo rispondere - a vario titolo - di pesanti ipotesi di reati di corruzione, peculato, abuso, omissione di atti d'ufficio, sono stati dichiarati prescritti durante l'udienza che si è tenuta ieri mattina presso il tribunale di Latina.
Tre i filoni principali dell'inchiesta: il complesso residenziale Aurora e la riconversione dell'ex Pastificio Paone; l'autorizzazione al supermercato Todis, e l'appalto per la gestione dell'asilo nido comunale "La Quercia".

Un processo che ha preso il via nel novembre del 2018, ma l'indagine risale al febbraio del 2012. Tredici le persone che erano state rinviate a giudizio: Roberto Guratti, Erasmo Picano, Stefano Paone, Stefania Della Notte, Agostino Di Mille, Antonio Calvano, Benedetto Assaiante, Angela Ciardi, Italo La Rocca, Mariangela Parasmo, Sergio Spinosa, Luigi D'Elia, Patrizia Giglio. Il collegio difensivo composto dagli avvocati Daniele Lancia, Francesco Ferraro, Luca Scipione, Vincenzo Macari, Lino Magliuzzi, Mattia Aprea, Antonio Fargiorgio, Andrea Di Croce e Renato Archidicono ha sempre contestato alla base i capi d'imputazione. Ieri è giunta la prescrizione tranne che per Roberto Guratti e per Benedetto Assaiante per l'ipotesi di concussione, per i quali il processo è stato rinviato ed è stata chiesta una perizia sulle intercettazioni.