«Abbiamo installato sui varchi d'accesso al campo delle barriere fisse in cemento, tipo new jersey, per impedire l'ingresso dei veicoli e prevenire lo sversamento illecito di rifiuti e il fenomeno dei roghi tossici. L'accesso all'area sarà presidiato dalla polizia locale di Roma Capitale e, dalla prossima settimana, anche dall'esercito. Questa è solo l'ultima di una serie di attività che stiamo portando avanti da mesi. Il cronoprogramma per superare e chiudere definitivamente il campo, entro la fine dell'anno, procede infatti nei tempi previsti e la recente ordinanza della Regione Lazio non fa altro che chiedere misure che la nostra amministrazione ha già messo in campo da tempo».

Sono queste le parole pronunciate questa mattina dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ha visitato il campo rom di Castel Romano, sulla Pontina, insieme al sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà.

«Per superare il campo abbiamo stanziato quasi mezzo milione di euro per rimuovere i rifiuti e bonificare tutto - ha aggiunto il sindaco M5S di Roma -; abbiamo previsto un presidio fisso della polizia locale per allontanare le persone non autorizzate e le auto private; solo lo scorso anno abbiamo rimosso più di 120 veicoli semicarbonizzati e in stato d'abbandono nelle vicinanze; abbiamo gestito l'emergenza Coronavirus all'interno distribuendo dispositivi di protezione e istruzioni multilingue sulle precauzioni da prendere. Non solo. Visto che le criticità igienico-sanitarie sono anche dovute alla mancata manutenzione degli impianti idrico-fognari, già nel 2018 avevamo chiesto alla Regione Lazio di poter procedere con gli interventi di manutenzione. Ma l'amministrazione regionale non ci ha concesso le autorizzazioni necessarie. Per evitare danni ambientali e salvaguardare gli abitanti stiamo provvedendo da due anni allo spurgo quotidiano dei liquami con un servizio che costa alla città e ai cittadini circa 1500 euro al giorno»

Infine, non è mancato il riferimento al censimento degli abitanti del campo «che serve a individuare le persone che hanno bisogno di assistenza. Ringrazio il vice capo di Gabinetto Marco Cardilli, il comandante della polizia locale Stefano Napoli e Monica Rossi dell'ufficio speciale rom che lavorano con impegno a tutte queste attività. Un ringraziamento anche al sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà che oggi era con noi e che collaborerà a monitorare la situazione. Il nostro obiettivo - ha concluso Raggi - è di superare il campo e favorire il reinserimento dei soggetti più fragili in strutture adeguate. Le operazioni in corso vanno esattamente in questa direzione».

(Il video è tratto dalla pagina Facebook di Virginia Raggi)

Questa mattina, con un ampio dispiegamento di forze dell'ordine, i sindaci di Roma e Pomezia - Virginia Raggi e Adriano Zuccalà - hanno visitato il campo rom di Castel Romano: il sopralluogo è stato predisposto dopo l'avvio dei lavori di messa in sicurezza e rimozione dei rifiuti predisposti dalla Capitale. In particolare, da ieri gli operai sono al lavoro per chiudere tutti gli accessi laterali al campo e creare un unico percorso di ingresso e uscita; questo per impedire l'accesso di veicoli all'interno e lo stoccaggio dei rifiuti.

A quanto pare, il campo sarà bonificato e presidiato h24 dalla polizia locale di Roma Capitale e dall'esercito.

«La città di Pomezia ringrazia per gli interventi che, dopo una fase di preparazione complessa ad opera del Comune di Roma e delle forze dell'ordine, si stanno attuando in questi giorni - ha affermato il sindaco Adriano Zuccalà -. Vogliamo superare una situazione di grave rischio per la salute delle persone e per la sicurezza pubblica e ambientale. Il nostro territorio è da sempre il più esposto ai roghi tossici e a episodi di criminalità: la messa in sicurezza del campo e la successiva azione di fuoriuscita delle famiglie, in un percorso controllato di integrazione, deve essere la priorità delle istituzioni. Oggi viene fatto un passo importante verso la risoluzione definitiva del problema e la città di Pomezia è disponibile a qualsiasi operazione congiunta per raggiungere questo obiettivo in tempi brevi».

di: Francesco Marzoli