Lo avrebbero insultato con parole pesanti, a sfondo razziale, prima di investirlo con l'auto colpendolo da dietro. E poi, non contenti, gli sono letteralmente passati sopra.
Emergono ulteriori dettagli rispetto alla vicenda occorsa al migrante 24enne che, l'altra sera, è stato centrato per due volte da un'utilitaria in via Goldoni, a Lavinio, con il conducente dell'auto che è stato arrestato per tentato omicidio e con il passeggero che è stato denunciato per la stessa ipotesi di reato.

I carabinieri della Compagnia di Anzio - coordinati dal capitano Giulio Pisani - stanno infatti ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto alla periferia della città. A quanto pare, prima di prendersela senza alcun motivo con il migrante di stanza ad Aprilia che percorreva la strada in bicicletta, i due trentenni della zona avrebbero avvicinato una donna nei pressi della Coop. Le avrebbero chiesto, forse come pretesto, dove fosse la scuola "Virgilio" (distante poche centinaia di metri, ndr), ma lei, senza alzare gli occhi dal cellulare, gliela avrebbe indicata senza prestare particolare confidenza. Poi, però, è arrivato il malcapitato straniero, che avendo contezza di un pericolo era sceso dalla bici per chiedere aiuto. Purtroppo, però, non ha fatto in tempo a prendere il cellulare, perché l'auto lo ha investito una prima volta; poi, mentre era a terra, l'utilitaria gli è passata sopra una seconda volta. Inizialmente portato al Pronto soccorso in stato d'incoscienza, il ragazzo ha ricevuto le cure mediche e la prognosi è stata riservata; ieri, però, il 24enne - che è assistito dagli avvocati Giancarlo Vitelli, Marta Censi e Italo Montini del Foro di Latina - è stato dimesso: è tornato nel centro d'accoglienza, ma le sue condizioni di salute destano forte preoccupazione, viste le ferite riportate soprattutto alla testa.