L'obiettivo è prevenire e cercare di azzerare ogni minima possibilità di contagio. Alla luce della riapertura quasi totale del Tribunale, in questa nuova fase la guardia resta sempre molto alta e la necessità di cercare di ridurre al minimo le probabilità di diffusione del Covid, a partire dalle persone asintomatiche, passa da una accurata e scrupolosa prevenzione fino ai controlli sempre più serrati. Nei prossimi giorni anche gli avvocati del Foro di Latina, che sono quasi duemila, saranno sottoposti ai tamponi. E' un ulteriore step per garantire la massima sicurezza anche nell'ufficio giudiziario di piazza Buozzi dove le misure restano inalterate, a partire dall'uso della mascherina, all'utilizzo dei divisori in plexiglass, fino al rispetto delle distanze, ad altri dispositivi che sono stati adottati. Dal primo luglio la situazione è tornata quasi alla normalità e proprio per questo, in considerazione dell'alto afflusso di persone che ogni giorno entrano ed escono dall'ufficio giudiziario, sarà necessario eseguire i test.

Nelle scorse settimane, quasi un mese fa, anche i dipendenti del Tribunale e della Procura, oltre naturalmente ai magistrati, erano stati sottoposti ai test sierologici e fortunatamente le risposte erano state negative. Nessuna traccia del virus. Adesso anche le toghe pontine saranno sottoposte all'esame. Il Tribunale è uno dei luoghi più frequentati della città con un massimo di quasi mille persone nei giorni di punta. Dopo una chiusura quasi totale nei periodi critici, adesso la situazione è radicalmente cambiata e la giustizia è ripartita anche se con qualche difficoltà come nel caso dell'ufficio del giudice di pace di viale Le Corbusier; anche in questo caso è stata trovata una soluzione dopo le segnalazioni arrivate all'Ordine. Il commissario degli Avvocati Giacomo Mignano era intervenuto con una nota molto dura chiedendo un intervento immediato e una riunione urgente a cui aveva partecipato il presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti e i sindacati. L'emergenza del Covid 19 nel mondo forense ha lasciato tracce sotto il profilo di una crisi devastante: alcuni professionisti a causa del poco lavoro stanno pensando ad esempio per il futuro e se le cose non cambieranno di scegliere la strada dei concorsi statali per avere in questo modo una certezza economica che adesso è svanita.