Hanno causato la «compromissione o comunque un deterioramento significativo delle acque sotterranee e di porzioni estese di suolo e sottosuolo dell'area su cui insistono gli ex stabilimenti della Pozzi Ginori». E' tutto qui, riassunto in poche frasi, il disastro dell'ex Pozzi, alle porte della città, l'area che risulta inquinata fino alle falde dal 2005 e che solo ieri è arrivata davanti ad un bivio importante, il rinvio a giudizio di Gianbattista Saleri e Paolo Orabona, il primo amministratore unico della Sviluppo Immobiliare Latina srl, il secondo amministratore delegato della Strago spa, società incarica della bonifica. Che non risulta sia stata mai effettuata. Ieri il giudice dell'udienza preliminare, Giorgia Castriota, in accoglimento della richiesta della Procura ha rinviato al dibattimento entrambi; il processo inizierà il prossimo 16 dicembre ed è probabilmente uno dei più importanti nella lotta all'inquinamento in provincia.