Ieri, 15 luglio, al termine di una complessa attività d'indagine condotta dagli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Terracina, con il fondamentale apporto della Polizia tedesca, è stata data esecuzione ad un Mandato di Arresto Europeo a carico di D.K., cittadino nigeriano di 38 anni residente in Germania.

L'operazione è stata condotta grazie al raccordo operativo attuato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), che ha reso possibile l'esecuzione della Misura Cautelare in carcere richiesta della Procura della Repubblica di Latina, dal pm Martina Taglione, accolta dal gip Francesca Coculo a carico del cittadino straniero, tratto in arresto per rispondere dei reati di minacce aggravate e atti persecutori in danno della ex compagna residente a Terracina.

L'uomo, che non si era mai rassegnato alla fine del loro rapporto, lo scorso anno aveva anche tentato di sottrarre la figlia minore concepita con la donna italiana, azione delittuosa scongiurata grazie al tempestivo intervento degli uomini del Commissariato. Ne scaturì l'applicazione della Misura del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la vittima. Tuttavia, pur essendosi nel frattempo stabilito in Germania, l'uomo negli ultimi mesi aveva ripreso a molestare la vittima inviandole messaggi minatori e giungendo a preannunciare lo sterminio dell'intero nucleo familiare per poi suicidarsi.

Venivano di conseguenza intraprese tutte le iniziative previste a tutela della donna e della bambina, attivando grazie al menzionato Servizio Internazionale uno stretto monitoraggio del soggetto fino a giungere, in data di ieri, al suo arresto, in territorio tedesco, prima che potesse concretizzare i propositi criminosi annunciati.