«Ci hanno rubato lo smartphone e il segnale gps ci ha portato qui». Sarebbe stata questa la frase pronunciata da due turisti tedeschi che, a bordo di un'auto, si sono presentati davanti al campo rom di Castel Romano, sulla Pontina, chiedendo alla polizia locale di Roma Capitale che presidia l'insediamento dei nomadi al confine fra la Capitale e Pomezia di poter verificare la presenza del cellulare.

Gli agenti del gruppo "Sicurezza Pubblica Emergenziale" hanno quindi deciso di recarsi nel campo nomadi e, nel punto indicato dal segnale gps, hanno trovato una baracca: al suo interno c'era una borsa che conteneva non solo lo smartphone dei turisti tedeschi, ma anche altro materiale rubato. C'erano altri cellulari, occhiali firmati e altro ancora. La donna che aveva la refurtiva ha dichiarato di averla acquistata da un altro abitante del campo rom, ignorandone la provenienza.

Chiaramente tutto è stato sequestrato, con lo smartphone che è stato restituito ai turisti. Le indagini proseguiranno.