Quella che sembrava solo una lite in sede civile per la titolarità di un terreno si è trasformata in un procedimento penale spigoloso terminato due giorni fa con il dissequestro di un'azienda agricola di Borgo Carso. Tutto ha inizio a dicembre scorso quando la Procura chiede di mettere i sigilli preventivi ad un'area su cui insiste un'azienda agricola, il cui titolare aveva un contratto d'affitto scaduto, ragione per la quale è entrato in contenzioso con i proprietari.

L'uomo non voleva lasciare il terreno su cui vengono prodotti kiwi. Prima della pronuncia i tre comproprietari dell'area sostituiscono il lucchetto di accesso alla coltivazione estromettendo di fatto e improvvisamente l'agricoltore moroso cui si sostituiscono nella cura delle piante di frutta. L'agricoltore subito dopo presenta un esposto e il 16 dicembre scorso ottiene il sequestro di tutta la zona mentre i tre proprietari finiscono indagati per esercizio abusivo delle proprie ragioni in considerazione dell'occupazione improvvisa e del cambio del lucchetto. A sei mesi dai fatti, venerdì mattina, il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso proposto dai proprietari, rappresentati dall'avvocato Maria Antonietta Cestra, ritenendo che non sussistano le esigenze cautelari reali per mantenere i sigilli all'accesso al terreno.

Decisione legata al fatto che l'agricoltore che aveva chiesto e ottenuto il sequestro è titolare di un contratto di affitto scaduto e che la vicenda si sta valutando in sede civile, nelle more mantenere la coltivazione bloccata avrebbe comunque danneggiato il frutteto. Resta in piedi l'indagine che contesta i reato di esercizio arbitrario delle ragioni dei proprietari, i quali a loro volta avrebbero dovuto attendere l'esito del contenzioso sull'affitto e dunque per la restituzione pacifica del terreno. Finisce così un duello che ha il sapore delle lotte fondiarie di molti secoli fa, nelle quali la terra era tutto. In questo caso a fare da ago della bilancia e uno dei prodotti agricoli più quotati, ossia il kiwi, su cui si incentra lo spirito dei fatti che hanno dato vita alla battaglia legale e al sequestro.