Un imprenditore di Fondi aveva pensato inizialmente di aiutare un amico, ma quel gesto ha invece dato il via a un incubo durato ben sette anni, fatto di minacce per continue richieste di denaro. Estorsione è l'ipotesi di reato per la quale procede la Procura della Repubblica di Latina, che nei giorni scorsi ha disposto il fermo nei confronti di un uomo del posto, poi convalidato con applicazione della misura in carcere, e della compagna, nei confronti della quale è invece scattato l'obbligo di firma per il concorso nel medesimo reato. Una vicenda che ha coinvolto anche un ragazzo del posto, finito però nei guai perché a seguito della perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di droga; nel suo caso era scattato il divieto di dimora, provvedimento poi "attenuato" con l'obbligo di firma.


Una vicenda piuttosto complessa quella su cui sta proseguendo l'attività d'indagine della Procura – titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Valerio De Luca – che trae inizio dalla denuncia presentata da un noto imprenditore fondano. Quest'ultimo ha raccontato agli uomini della Guardia di Finanza di Fondi, diretta dal comandante Mozzillo, di aver aiutato economicamente un amico. Da lì l'inizio di un calvario che si è protratto dal 2013 fino a qualche settimana fa.

L'indagato praticamente ogni settimana sarebbe andato a battere cassa chiedendo il pagamento anche di ingenti somme di denaro (si parla anche di cinquemila euro a settimana). In totale, nei sette anni trascorsi, la somma corrisposta ammonterebbe a circa 800mila euro. A fronte delle minacce ricevute, alcune anche esplicite, l'imprenditore, temendo per la propria incolumità, quella dei suoi familiari e anche per la sua attività, ha ceduto alle richieste. Almeno fino a qualche settimana fa, quando comunque l'attività investigativa delle Fiamme Gialle era già stata avviata.