Stava giocando a pallone su un tratto di spiaggia libera di Porto Badino, lui, Vittorio, 12 anni, era in porta. Un amichetto tira e segna, Vittorio, sconfortato, si accascia sulle ginocchia e quando si rialza ha la gamba ricoperta di sangue e il ginocchio squarciato. Brutto incidente, tutto da chiarire quello accaduto il 26 luglio scorso intorno alle 19. A denunciarlo la madre Paola oggi che, dopo visite e cure, il peggio è passato.

La corsa del 118 all'ospedale di Terracina, le visite a Roma, i tanti punti di sutura per chiudere il profondissimo taglio causato da un calcinaccio, misto di asfalto e breccia. Materiale di risulta edile nascosto sotto la sabbia: come e perché, starà alle forze dell'ordine stabilirlo. L'area è stata transennata, su disposizione dei vigili urbani ai quali la mamma di Vittorio ha esposto tutto. La donna, un'insegnante, si chiede come sia stato possibile: «Terracina è Bandiera Blu d'Europa, è anche Bandiera Verde, i bambini dovrebbero giocare in tutta sicurezza». Ha sentito il dovere di denunciare lo stato di abbandono della zona di Badino e di sollecitare gli amministratori, così da «scongiurare altri incidenti»