Si chiama Massimiliano Gori l'uomo travolto e ucciso da un gommone condotto da un minorenne nel pomeriggio di sabato scorso al largo di Lido dei Pini, frazione compresa fra Anzio e Ardea.

Il suo corpo è stato ritrovato questa mattina e grande è stato il dolore della comunità della frazione litoranea dei due Comuni costieri: il 51enne, sposato e con una figlia, viveva nella zona di Lido dei Pini di Ardea, ma la sua famiglia è di Anzio. E tra l'altro Massimiliano era considerato un vero punto di riferimento per il territorio.

Sono centinaia gli amici che lo stanno ricordando in queste ore sui social network, con lo stabilimento balneare del Consorzio di Lido dei Pini che oggi è rimasto chiuso in segno di lutto e per rispetto della famiglia di Massimiliano.

Una perdita insanabile, dunque, sia per i parenti dell'uomo che per il territorio.

Nel frattempo, la Guardia costiera - che sabato è stata avvisata dell'incidente dopo che una signora che si trovava in spiaggia aveva chiamato i soccorsi - sta indagando sull'accaduto: al vaglio dei militari e della Procura della Repubblica per i minorenni di Roma c'è il comportamento tenuto dal 17enne che guidava il gommone. 

È stato ritrovato poco fa, al largo di Lido dei Pini di Anzio, il corpo di M.G., l'uomo che era stato ucciso da un gommone mentre teneva la cima della barca al largo della costa di Anzio. Il personale dei sommozzatori dei vigili del fuoco e della Guardia costiera ha predisposto tutto e portato il corpo dell'uomo a terra e poi proceduto con il prosieguo delle indagini. Il tragico incidente, lo ricordiamo, era avvenuto sabato sera e subito erano scattate le ricerche del cadavere. Per tutta la giornata di ieri, purtroppo, dell'uomo non c'è stata traccia, ma questa mattina, all'arrivo dei soccorsi, è avvenuto subito l'avvistamento. A colpire mortalmente l'uomo con il motore di un gommone erano stati alcuni ragazzi, con il mezzo guidato da un 17enne di Aprilia.

di: La Redazione