Da giorni Sabaudia è sotto i riflettori per i casi di Covid-19 che hanno portato anche i media nazionali direttamente sulle spiagge, questa volta non in cerca di volti celebri. Alcune attività commerciali hanno temporaneamente chiuso per interventi di sanificazione, diverse hanno già riaperto i battenti: insomma, si cerca di non creare allarmismo e di mantenere la situazione nella normalità. Molti interrogativi restano, come quelli legati al problema assembramenti e se da un lato il protocollo per il contenimento dei contagi è stato tempestivamente avviato dalla Asl di Latina, dall'altro resta il timore che alcune situazioni siano difficili da controllare.

E' del 31 luglio, inoltre, una nuova ordinanza balneare in relazione al Covid-19 che fissa nuove regole per la fruizione delle spiagge ed in cui vengono nuovamente rimarcate quelle che già dovevano essere osservate. Ad esempio, al divieto di vendita sugli arenili si aggiunge anche quello di acquisto. Per limitare la vendita senza regole, quindi, anche i possibili acquirenti vengono chiamati in causa. Importante la parte sul tracciamento mediante app. Nei giorni scorsi soprattutto via social sono state segnalate situazioni in cui alcuni utenti non sarebbero stati fermati dagli steward. Da alcune verifiche effettuate, tuttavia, alcuni bagnanti avrebbero optato per "accessi" alternativi passando tra la duna, cosa che tra l'altro è vietata trattandosi di una zona a tutela integrale. I dati raccolti invece dalle spiagge libere accanto i lidi chiusi sono strati trasmessi per i dovuti accertamenti. Com'è noto il servizio di prenotazione per la spiaggia libera non è obbligatorio ma consigliato dall'amministrazione comunale e più volte sollecitato dal sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, soprattutto nell'ottica del tracciamento sanitario.