Liberare aule o creare ambienti per allargare gli spazi educativi e didattici, risolvendo questioni tecniche che causavano l'interdizioni di alcune classi e formalizzando l'acquisto o l'affitto di strutture per ospitare nuove classi. Il Comune di Latina sa di dover gestire la complessa questione del rientro a scuola nei dodici istituti comprensivi di sua proprietà e dopo più incontri con i dirigenti scolastici sta portando avanti un piano per garantire una ripresa senza criticità del nuovo anno. Con l'assestamento sono stati previsti 350.000 euro per la manutenzione straordinaria delle scuole e 100.000 euro per l'utilizzo di plessi scolastici provvisori e proprio con questi fondi si andranno a risolvere le questioni più spinose. A partire dall'istituto Via Tasso, l'unica scuola – spiega l'assessore alla scuola e al bilancio Gianmarco Proietti - che con il distanziamento sociale ha problemi di spazi che non risolverebbe con gli arredi. «Abbiamo ottenuto proprio stamattina (ieri ndr) – spiega l'assessore l'ok dall'istituto Preziosissimo sangue gestito per poter affittare i loro locali, le dieci classi di scuola media verranno spostate lì, una soluzione che permette di svolgere le lezioni in serenità garantendo il rispetto delle norme».

Dunque i ragazzi della scuola secondaria di primo grado a settembre dovrebbero traslocare nella struttura di viale XXIV maggio utilizzata come dormitorio invernale fino a poco tempo fa. Proietti spiega anche che alla scuola Giovanni Cena invece verranno aperte nuove aule, che a Piazza Dante è stato programmato un intervento che rimetterà a nuovo la scuola e che grazie al parroco della chiesa di Borgo Santa Maria la scuola dell'infanzia avrà altre due aule e che in molti altri plessi verranno fatti dei lavori, dei quali una minima parte a fine settembre. «Abbiamo anche fatto il piano della refezione scolastica con la risistemazione dei locali in quasi tutte le mense. Nella scuola Frezzotti-Corradini di via Quarto con più di venti classi che mangiano, acquistiamo una struttura prefabbricata ad uso scolastico di 200metri quadrati che verrà messa in una parte del giardino della scuola non utilizzato. Sarà dotata di tutti gli impianti, dei servizi igienici e di un'ala per lo sporzionamento dei pasti».