Una folla commossa ha dato ieri pomeriggio l'ultimo saluto nella chiesa di San Luca a Massimo Evangelisti, il fornaio di 44 anni di Latina, deceduto in via Epitaffio, alle porte di Latina Scalo mentre stava andando al lavoro. In base a quanto è emerso nel corso dell'autopsia che è stata eseguita mercoledì, l'uomo non ha riportato gravi lesioni che possano aver provocato la morte, a causa dell'impatto tra l'auto che guidava e un albero che costeggia la strada contro cui è finito.


Alla luce dell'esame eseguito dal medico legale Cristina Setacci, anche se sarà necessario attendere il deposito dell'elaborato peritale, l'ipotesi che l'uomo sia morto a causa di un malore improvviso come era emerso subito dopo i fatti, sembra quella più probabile.
Molta gente ieri pomeriggio ha voluto dare l'ultimo saluto al 44enne che lascia la moglie e tre figli.
Il ritratto che è emerso dal racconto di chi conosceva Massimo, è quello di una persona generosa che ha fatto tanti sacrifici per la famiglia e che come hanno testimoniato le molte persone che hanno partecipato alle esequie ha lasciato un grande vuoto. L'incidente stradale come avevano rilevato gli agenti della polizia stradale era stato autonomo.