E' morto a causa delle gravissime ferite riportate nell'incidente stradale avvenuto mercoledì mattina in via Congiunte, alla periferia del capoluogo, a poca distanza dal rondò che porta verso Chiesuola e poi Borgo Carso.  Era ricoverato in ospedale a Roma al San Camillo e il suo quadro clinico era disperato a causa dei traumi riportati. Non ce l'ha fatta il 33enne nigeriano, coinvolto in un drammatico incidente stradale che si era verificato nei giorni scorsi. Evaryehka Edosa Cristopher, queste le sue generalità, era in sella ad una bici che per cause in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina, diretti dal maggiore Carlo Maria Segreto, è entrata in collisione con un furgone Iveco bianco guidato da un uomo.


I due mezzi procedevano in entrambi i sensi di marcia quando è avvenuto il violento impatto e il furgone ha riportato una vistosa ammaccatura nella parte laterale destra a causa dell'impatto con la bici. Il ciclista ha fatto un volo di diversi metri finendo con la bicicletta tra l'erba. Il quadro clinico è apparso subito gravissimo: era semicosciente e non parlava, hanno riferito alcuni testimoni che vivono a poca distanza da dove sono avvenuti i fatti ed è stato soccorso dal personale del 118. Il 33enne è stato trasportato in elicottero al San Camillo di Roma dove il suo cuore ha cessato di battere.
In evidente stato di choc il conducente del mezzo che è stato ascoltato dai carabinieri e ha fornito la sua versione dei fatti. Il 33enne aveva il bacino fratturato e aveva riportato diverse ferite gravissime in molte parti del corpo che hanno poi alla fine fatto precipitare le sue condizioni di salute.