La vicenda legata alla chiusura del Borgo medievale di Pratica di Mare, alla periferia di Pomezia, sta tenendo banco nelle cronache locali da diversi anni. L'ultima vicenda riguarda la rimozione del cancello che, da quattro anni, impediva l'accesso alla cittadella medievale. Le operazioni, avvenute lo scorso 6 agosto, hanno però portato a una "sorpresa": dietro a quel cancello, infatti, ce n'era un altro. E, di conseguenza, nessuno può ancora accedere all'area in questione.

Ora, dunque, con il Borgo ancora chiuso, la domanda di tutti è semplice: cosa ne sarà di Pratica di Mare? La risposta, al momento, non è facile da trovare, ma stando a quanto filtra da piazza Camillo Borghese l'intenzione della famiglia e della società Nova Lavinium Srl è quella di consentire in tempi ragionevoli l'accesso al Borgo.

Chiaramente, questo dovrebbe avvenire in modo ragionato e soprattutto compatibile con la futura destinazione del complesso medievale.

In altri termini, i cittadini di Pomezia potrebbero tornare a calpestare quelle viuzze tanto care alla popolazione, ma potrebbero dover farlo con qualche accortezza e soprattutto con tempi e modi definiti. A quanto pare, infatti, si vuole evitare - a lavori ultimati - scene di degrado come quelle di alcuni anni fa, quando nelle palazzine disabitate e negli anfratti del Borgo si consumavano stupefacenti, si compivano atti poco decorosi e si lasciava tanta sporcizia. Il tutto documentato da esposti e comunicazioni che la famiglia Borghese ha inviato nel tempo alle forze dell'ordine.

D'altronde, riqualificare il Borgo - che dovrebbe diventare un polo misto con attività artigianali e ricettive, oltre che location esclusiva di grande qualità - era uno dei sogni del principe Pierfrancesco Borghese, che ha avviato i lavori ancora in vita e con il testimone che, due anni fa, è stato raccolto dalla moglie Maria Grazia De Marco e dal figlio Tara Francesco Borghese.

Lavori che, stando a quanto filtra dalla città medievale, sarebbero ancora in corso, contrariamente a quanto asserito dal Comune. In tal senso, a settembre dovrebbero riprendere gli interventi sulle strade (con la pavimentazione non ancora collaudata) e nell'area della Chiesa, che prestissimo dovrebbe tornare a essere fruibile per la Santa Messa domenicale. In seguito, si passerà anche agli edifici del Borgo, visto che col passare degli anni l'area si sta degradando, a eccezione di alcune zone e del bellissimo castello Borghese. E poi si potrà ripartire in tempi non troppo lunghi, concretizzando il sogno di don Pierfrancesco e riconsegnando Pratica di Mare al popolo che l'ha sempre amata.