A Ferragosto, città che regole che trovi. E non sono affatto armoniose tra loro. Ieri, ad esempio, il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto ha di fatto interdetto l'accesso alle spiagge libere. Lo ha fatto con un'ordinanza precisa, valida per il 14 e il 15 agosto, in cui viene vietato «bivacco, campeggio, accensione di fuochi e falò, autonome manifestazioni e spettacoli di qualunque tipo» se non espressamente autorizzati, il tutto per evitare assembramenti ma anche, si legge, perché l'accesso indiscriminato può «provocare seri pericoli per l'incolumità pubblica e situazioni di grave incuria e degrado dell'ambiente». Maschietto ricorda infatti che già negli anni passati c'è stato un via vai di ambulanze e forze dell'ordine, costrette a districarsi tra sosta selvaggia e caos. Dunque, multe da 400 a 1000 euro per chi contravviene.
A Terracina, invece, il Comune tende a garantire il pieno utilizzo delle spiagge, sebbene nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle norme di sicurezza. Nessun divieto, se non quello di fare falò, sparare fuochi d'artificio e utilizzare le lanterne volanti. Ma la giunta Tintari, consapevole che i «festeggiamenti inevitabilmente potrebbero implicare assembramenti tali, in questo particolare momento storico, da compromettere gli sforzi sinora fatti in termini di contenimento dell'emergenza epidemiologica» ha deciso di incrementare dalle 19 del 14 agosto all'1.00 del 15 agosto la sorveglianza anti-Covid affidata alla società Terrapontina, che dovrà così garantire l'accesso ordinato alle spiagge, con la misurazione della temperatura e il controllo del mantenimento del distanziamento sociale. Un'operazione che non sarà facile, considerata la grande massa di persone che ogni anno si riversa sulle spiagge di Terracina per trascorrere il Ferragosto. E che necessiterà inevitabilmente della presenza di forze dell'ordine, pronte a intervenire in caso di problemi.