Una banda di specialisti dei furti è entrata in azione ieri notte, ma la loro azione si rivelata infruttuosa, piuttosto confusionaria. Niente a che vedere con i colpi mirati ai quali ci avevano abituato le bande infallibili che battevano in lungo e in largo il territorio, sgominate dalle inchieste degli ultimi anni. Basti pensare che i soliti ignoti hanno prima passato in rassegna l'anagrafe comunale di via Ezio, poi hanno fatto saltare la cassa continua del supermercato Conad antistante, ma nel complesso non sono riusciti a raccogliere più di duemila euro.

Il piano dei banditi è scattato nel cuore della notte, probabilmente programmato per colpire entrambi gli obiettivi, ma a quanto pare senza informazioni sufficienti per ottimizzare l'azione criminale, visto l'insuccesso e la repentina fuga dai Carabinieri della Compagnia di Latina. Il primo raid è stato messo a segno negli uffici comunali, visitati per la terza volta dai ladri.

Anche questa volta, i banditi hanno potuto approfittare dell'assenza di particolari sistemi antifurto e di sorveglianza: utilizzando un autocarro, probabilmente rubato, i soliti ignoti hanno sradicato la grata di una finestra del pianterreno tirandola con una fune, quindi hanno sfondato il vetro dell'infisso. Una volta dentro hanno sfondato diverse porte rovistato d'appertutto, arraffando soldi nei vari uffici, per un totale di poco meno duemila euro: un bottino che supera certamente il conto dei danni provocati alle strutture. Forse cercavano la cassaforte, ma devono avere desistito per dedicarsi al supermercato che si trova sull'altro lato della strada.

La cassa continua installata nei pressi dell'ingresso del Conad è stata fatta saltare, probabilmente, saturandola con una miscela di gas come ossigeno e acetilene che poi hanno fatto esplodere con una semplice scintilla. Stando a una prima ricostruzione, però, all'interno della cassaforte non c'erano soldi: dopo i furti degli anni passati, ormai la cassa non veniva più utilizzata per depositare gli incassi in attesa del trasporto valori.

Quando è scattato l'allarme del megastore, i Carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti in una manciata di minuti, ma dei ladri non c'era più traccia, sfuggiti per un soffio alla cattura. Le indagini del caso, da parte dei militari del maggiore Carlo Maria Segreto, procedono serrate.