Norma, cittadina di 3.823 anime al 31 dicembre 2019, ha dovuto attendere oltre 20 anni per poter assistere a una nuova nascita sul suo territorio. Il lieto evento si è consumato il 14 luglio scorso quando alle 15.34 è venuta al mondo Valeria Zizzi, secondogenita di mamma Alessandra e papà Giuseppe, alta alla nascita 52 centimetri e con un peso di 3 chili e 400 grammi.

Ad assistere la mamma durante il travaglio e il parto, avvenuto all'interno della loro abitazione, le ostetriche professioniste Alessandra Pernafelli e Noemi Chiarletti, che hanno aiutato la puerpera a sentirsi a proprio agio nelle fasi più delicate, agevolate in questo compito non solo dall'esperienza ma anche dal naturale comfort che solo un ambiente domestico può regalare. Il lieto evento, accolto con gioia da mamma Alessandra, papà Giuseppe e dal fratellino Massimiliano di 2 anni e mezzi, ha scaldato il cuore all'intera comunità. Non accadeva da 20 anni che in bambino venisse alla luce nel piccolo comune dei Monti Lepini, dove non ci sono ospedali e quindi una nascita rappresenta un evento raro, perché la maggior parte delle coppie preferisce affidarsi alle strutture ospedaliere per il parto.

Quella dei coniugi Zizzi è stata una scelta in controtendenza: il parto in casa era stato programmato da tempo, prima ancora del lockdown per l'emergenza legata al Covid-19 e non certo per la volontà di stabilire un primato del quale, prima della nascita, erano del tutto inconsapevoli.

«Avevamo scelto il parto in casa prima del lockdown – spiega papà Giuseppe – perché volevamo che nostra figlia nascesse in quell'ambiente caldo e confortevole che solo la nostra casa poteva assicurarci. La gravidanza è stata portata avanti senza particolari problemi, le ostetriche che ci hanno assistito sono state formidabili e mia moglie ha potuto vivere il momento del travaglio e del parto in modo più rilassato. Dopo ha ammesso che se avesse saputo avrebbe scelto la stessa modalità anche per la nascita del nostro primo figlio». Una nascita speciale, in un territorio ricco di storia e coronata da un battesimo celebrato in un giorno importante come quello di San Rocco, domenica 16 agosto. A celebrare il rito alla presenza dei famigliari, del padrino Roberto Cantarelli e della madrina Fiorenza Furlanetto, il parroco Don Henrik Laba. Presente alla messa anche il sindaco Gianfranco Tessitori, lieto di questa nuova nascita avvenuta sul territorio di Norma dopo 20 anni. «Dopo tanti anni – racconta il primo cittadino – questa nascita in casa ci riporta ai tempi passati e personalmente, come operatore sanitario a bordo delle eliambulanze, lavoro che ho svolto per molti anni, mi ricorda un episodio avvenuto nel 2005, quando un bambino è venuto al mondo proprio a bordo di un elicottero, mentre trasportavamo la neo mamma in ospedale. Nel caso in cui non ci siano particolari problemi durante la gravidanza e non si prevedano complicazioni durante il parto tali da richiedere l'assistenza medica in struttura, auspico che sempre maggiore sia il numero delle coppie che scelgono il parto in casa. Non solo per una questione di costi e per intasare meno gli ospedali pubblici, ma soprattutto per garantire alla mamma e al nascituro di poter vivere questo momento speciale in ambiente più confortevole e familiare».